
E’ difficile non ricordare…
Eppure, usciti dalla pressione mediatica (poco conoscitiva e scientifica e quasi esclusivamente allarmistica.. ma è difficile dare la colpa esclusivamente ai mass-media, visto che da qualcuno dovevano prendere informazioni e quel qualcuno evidentemente ha sbagliato qualcosa) non se ne parla più.
Se seguiamo tuttavia il puntuale Bollettino italiano settimanale FluNews, con una certa sorpresa vediamo che alla fine di febbraio delle categorie indicate dal Ministero della Salute come “da vaccinare” (20 milioni!!!) se ne sono effettivamente vaccinate 860.000 (il 4.11%). Ma quello che sorprende di più è constatare che tra le persone (le sole?) che ragionevolmente andavano vaccinate (le categorie a rischio di sempre) solo 1 su 10 (con precisione il 12.65%) lo ha effettivamente fatto.
Eppure non se ne parla più…, anche sulla grande stampa internazionale (NEJM, Lancet, BMJ, JAMA) che ci ha invaso di studi, di sorveglianze (come andava fatto) e di prese di posizioni non sempre coerenti e ragionevoli.
Sarebbe bello che su questa vicenda dell’H1N1 non ci si mettesse ora nella sola condizione di trovare i colpevoli di qualcosa che agli occhi di tutti (persino dei nostri figli) non ha funzionato. Sarebbe al contrario utile vedere “l’evitabilità” dei casi deceduti (per fortuna pochi) o delle gravi complicanze che ci sono state (anche queste relativamente poche rispetto alle normali influenze stagionali) se ci si fosse messi nella condizione di informare correttamente e vaccinare per prime le categorie a rischio. Sarebbe un ritorno ad una epidemiologia vera, di quelle che parlano di “rischi evitabili”, da cui sono sempre nate strategie rivolte a progetti di salute pubblica. Ma la medicina rischia di non essere più questo. Da un lato il molecolare, la genetica…dall’altro il mercato. In mezzo la confusione.
Medico e Bambino crediamo che abbia avuto, rispetto a questa vicenda, un atteggiamento ragionevole e basato in qualche modo sulla prudenza, che nasceva da due cose: la ricerca delle evidenze ed anche il buon senso. Si il buon senso: quello di vedere cosa accadeva nei pronti soccorsi e nei reparti di pediatria, quello che raccontavano i pediatri di famiglia. Raccontavano di un virus molto contagioso, ma con poche complicanze. Se avete tempo rileggete questa storia attraverso le cose scritte in questi mesi anche su Medico e Bambino. Senza alcuna pretesa di essere stati nel giusto. Solo come occasione per riflettere sul significato vero delle parole: organizzazione sanitaria, malattia, comunicazione, sorveglianza, rapporto costo/benefici e bufale (anche) sanitarie.
Federico Marchetti
Alcuni degli articoli di Medico e Bambino sull'influenza H1N1:
Spataro A. La pandemia del virus H1N1 2009. La televisione, le possibilità e i limiti della medicina moderna, l’industria della salute e il pediatra di famiglia. Medico e Bambino 2010;29(1):33-35
Marchetti F. Confondimento, confusione e finta EBM: il caso vaccinazione H1N1. Medico e Bambino 2009;28(10):619-23
Lettere. L'influenza suina. Medico e Bambino 2009;28(9):558-62.
Tamburlini G. Ridateci Topo Gigio: ovvero, i costi della vaccinazione anti-H1N1. Medico e Bambino 2009;28(9):551
Jefferson T (intervista a) Aspettando la pandemia... Medico e Bambino 2009;28(8):518-520
Panizon F. Influenza 2009 A(H1N1). Medico e Bambino 2009;28(8):521-22
Grandori L, Gangemi M. La posizione dell’Associazione Culturale Pediatri sulla nuova influenza A/H1N1. Medico e Bambino 2009;28(8):483-5