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sabato 15 giugno 2019

La magica bacchetta di…Nati per leggere


Immaginate che esista una cosa che quando un bambino la tocca, la guarda o la sente (sì, perché anche questo si può fare con questa cosa) si accendono nel suo cervello tante lampadine, e alla luce di queste escono dai minibus che corrono tra un neurone e l’altro tanti piccoli operai che montano impalcature, portano mattoni e tubi e fili e costruiscono, e connettono, e montano meccanismi che poi funzioneranno per sempre: competenze di comprensione, di espressione, di relazione…
Immaginate che esista una cosa che un papà, una mamma, un nonno può usare per tenere il bambino sulle ginocchia o accanto a sé, e comprendere quello che il bambino capisce, cosa gli passa per la mente, cosa ricorda, cosa si può fare con lui, quali nuove parole può apprendere, e meravigliarsi, e sentirsi quindi bene, nel posto giusto, a fare una cosa utile e piacevole, una cosa che il bambino ricorderà per sempre….
Immaginate qualcosa che un pediatra può dire e far vedere, e sentire che il genitore si fa attento, di un’attenzione diversa, meno preoccupata e più sorpresa, e scoprire una dimensione nuova del proprio lavoro, mai eguale, mai banale, ma così preventiva, così curativa, così abilitativa che mai si era visto prima…
Immaginate, aprite gli occhi, e vedete un libro, tanti libri, e tanti bambini, e tanti genitori che magari non sono tutti nati per leggere ma che certo crescono leggendo.
Buon ventesimo compleanno, Nati per leggere!

NATI PER LEGGERE COMPIE 20 ANNI. 
G. Tamburlini.
Medico e Bambino 2019;38:279-280
https://www.medicoebambino.com/?id=1905_279.pdf

mercoledì 30 marzo 2011

Nati per Leggere: una guida per i pediatri


COMUNICATO STAMPA

Nati per Leggere (NpL) è il più vasto programma italiano di promozione dello sviluppo precoce del bambino e di supporto alla genitorialità. La promozione della lettura in famiglia è stata definita "l'attività più efficace che il pediatra può svolgere per promuovere lo sviluppo del bambino", ed è stata raccomandata dall'OMS, dall'UNICEF e dalla Banca Mondiale. Il nostro Paese, come si sa ed è stato ribadito dalla più recente indagine promossa dall'OCSE, è tra gli ultimi quanto a competenze di lettura e scrittura da parte dei ragazzi, e quindi ha bisogno di promuovere la lettura.

Nei 10 anni di attività, celebrati l'anno scorso, NpL ha fatto straordinari passi avanti. Oggi sono attivi circa 400 progetti locali, intere Regioni hanno adottato il programma, c'è stato il patrocinio del MIUR, l'attribuzione del Premio Nazionale della Famiglia, la medaglia speciale del Presidente della Repubblica conferita al Premio Nazionale NpL istituito l'anno scorso dalla Fiera del Libro di Torino, e riconfermata quest'anno. La stima di copertura del territorio nazionale era, due anni fa, di circa il 18%. Il programma è stato inoltre "esportato" con successo in Catalogna, Croazia, Svizzera e tra i nostri emigrati in Germania. L'opera va ancora completata, raggiungendo quanti non sono stati raggiunti e, come spesso accade, ne avrebbero più bisogno: al Sud, nelle periferie delle grandi città, tra le famiglie di immigrati.

Il numero di Marzo di Medico e Bambino riporta nelle sue pagine centrali - in modo che si possano staccare e utilizzare separatamente - una Guida alla attiva promozione di NpL da parte dei pediatri. L'intento è quello di fornire al pediatra della cure primarie alcuni semplici strumenti per implementare il progetto nella pratica quotidiana: una breve sintesi del razionale del progetto, utile per eventuali presentazioni in ambito locale; indicazioni su come dare attuazione al progetto nel proprio ambulatorio e nella propria pratica clinica; una scheda sullo sviluppo psicomotorio del bambino proposta nell'ottica del rapporto con il libro e la lettura. Questo stesso materiale viene proposto dal coordinamento nazionale NpL a tutte le riviste pediatriche, nell'intento di rafforzare il contributo dei pediatri, che è fondamentale, all'ulteriore diffusione del programma. I pediatri attivi in NpL sono allo stato un po' più di mille, circa il 10% dei pediatri impegnati nelle cure primarie. Non sono pochi, ma potrebbero essere di più o più convinti ed efficaci nell'opera di promozione, che vede nel pediatra di famiglia una figura fondamentale.


A cura di S. Manetti, C. Panza, G. Tamburlini.
Strumenti per i pediatri delle cure primarie
Medico e Bambino
2011;30:167-174

Per informazioni scrivete alla Redazione di Medico e Bambino
Via Santa Caterina, 3
34122 - Trieste
email: redazione@medicoebambino.com
Tel. 040 3728911 - Fax 040 7606590

mercoledì 19 gennaio 2011

Premio Nazionale Nati per leggere 2011

Il Premio nazionale Nati per Leggere festeggia l'anno nuovo con un altro successo: anche la seconda edizione riceve la medaglia del Presidente della Repubblica Napolitano quale premio di rappresentanza. Un riconoscimento che esprime apprezzamento per il lavoro svolto dal Premio nella valorizzazione dell'editoria d'infanzia di qualità e di progetti di lettura ad alta voce ai bambini fino a sei anni di età.

Il Premio è in scadenza il 31 gennaio 2011.

Sul sito web di Nati per leggere (alla sezione "Premio") è possibile scaricare il bando rivolto a editori, bibliotecari, insegnanti, librai, educatori, pediatri ed enti locali.

La giuria che valuterà libri, prototipi e progetti è composta da: presidente Rita Valentino Merletti (studiosa di letteratura per l'infanzia), Fabio Bazzoli (bibliotecario, direttore del Sistema bibliotecario Sud Ovest Bresciano e della Biblioteca di Chiari e membro del Coordinamento nazionale di Nati per Leggere; Chiari - Bs); Antonia Boemio (educatrice presso l'Asilo nido comunale di piazza Cavour di Torino - Torino); Mariangela Clerici Schoeller (pediatra, membro del Coordinamento nazionale di Nati per leggere - Milano); Esther Grandesso (bibliotecaria, già direttrice del Centro Servizi Bibliotecari della Provincia di Cagliari, membro della Commissione Nazionale Biblioteche per Ragazzi dell'Aib - Cagliari); Maria Letizia Meacci (esperta in letteratura per l'infanzia, collaboratrice della rivista Liber - Firenze); Anna Parola (esperta in letteratura per ragazzi, Libreria dei ragazzi di Torino - Torino); Sergio Spaggiari (Pedagogista, direttore delle scuole e dei nidi d'infanzia del Comune di Reggio Emilia dal 1985 al 2010; Reggio Emilia).

Segreteria nazionale, Nati per Leggere

Che cosa è Nati per leggere

Amare la lettura attraverso un gesto d'amore: un adulto che legge una storia.

Ogni bambino ha diritto ad essere protetto non solo dalla malattia e dalla violenza ma anche dalla mancanza di adeguate occasioni di sviluppo affettivo e cognitivo. Questo è il cuore di Nati per Leggere. Dal 1999, il progetto ha l'obiettivo di promuovere la lettura ad alta voce ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni. Recenti ricerche scientifiche dimostrano come il leggere ad alta voce, con una certa continuità, ai bambini in età prescolare abbia una positiva influenza sia dal punto di vista relazionale (è una opportunità di relazione tra bambino e genitori), che cognitivo (si sviluppano meglio e più precocemente la comprensione del linguaggio e la capacità di lettura). Inoltre si consolida nel bambino l'abitudine a leggere che si protrae nelle età successive grazie all'approccio precoce legato alla relazione.

Nati per leggere, è promosso dall'alleanza tra bibliotecari e pediatri attraverso le seguenti associazioni: l'Associazione Culturale Pediatri - ACP che riunisce tremila pediatri italiani con fini esclusivamente culturali, l'Associazione Italiana Biblioteche - AIB che associa oltre quattromila tra bibliotecari, biblioteche, centri di documentazione, servizi di informazione operanti nei diversi ambiti della professione e il Centro per la Salute del Bambino - ONLUS - CSB, che ha come fini statutari attività di formazione, ricerca e solidarietà per l'infanzia.

Il progetto è attivo su tutto il territorio nazionale con circa 400 progetti locali che coinvolgono 1195 comuni italiani. I progetti locali sono promossi da bibliotecari, pediatri, educatori, enti pubblici, associazioni culturali e di volontariato.