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venerdì 16 dicembre 2011

Uso dei farmaci in Italia: i dati gennaio-settembre 2011 dal Rapporto Osmed

Nei primi nove mesi del 2011 la spesa farmaceutica territoriale lorda di classe A-SSN è stata di circa 9.370 milioni di euro (154,6 euro pro capite), con una riduzione del 3,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ogni mille abitanti sono state prescritte 965,4 dosi rispetto alle 954,2 dell’anno precedente (+1,2%) e - guardando al trend di lungo periodo - rispetto alle 580 nel 2000.

Le principali componenti della spesa (effetto quantità, prezzi, mix) evidenziano un lieve aumento delle quantità di farmaci prescritti (+1%), una diminuzione dei prezzi (-5,2%), mentre non mostrano alcun spostamento della prescrizione verso specialità più costose (effetto mix +0,1%).

Come al solito, i farmaci dell’apparato cardiovascolare rappresentano la principale categoria terapeutica sia in termini di dosi (47% del totale) che di spesa pro capite (36% del totale), seguiti da quelli dell’apparato gastrointestinale e metabolismo (15% del totale sia per i consumi sia per la spesa); quest’ultima categoria è anche quella che ha fatto registrare l’aumento più elevato nella prescrizione rispetto al 2010 (+3,2%).

Gli equivalenti

I farmaci equivalenti rappresentano attualmente circa il 32% della spesa farmaceutica e il 55% delle DDD. Nel corso del 2011 hanno perso la copertura brevettuale molecole ad elevato consumo come il valsartan fra i sartani, la levofloxacina fra i chinoloni e l’enoxaparina fra le eparine a basso peso molecolare.

Le Regioni

Sono ormai 15 le Regioni che hanno introdotto misure di compartecipazione alla spesa.
Le Regioni che hanno fatto registrare la spesa farmaceutica territoriale di classe A-SSN più elevata sono la Sicilia con 195,6 euro, la Puglia con 178,6 euro ed il Lazio con 177,3 euro di spesa lorda pro capite; le Provincie Autonome di Bolzano e di Trento e la Toscana hanno invece mostrato i valori di spesa più bassi, pari rispettivamente a 111,9 euro, 121,5 euro e 127 euro pro capite, valori che si assestano ben al di sotto della media italiana di 154,6 euro. Il Molise è l’unica regione in cui la spesa è aumentata rispetto all’anno precedente (+0,9%), mentre Calabria (-13,4%), Puglia (-7,6%) e Piemonte (-5,6%) sono quelle che hanno fatto osservare la maggiore diminuzione.

Mentre la prescrizione territoriale di farmaci è sostanzialmente stabile, a livello delle strutture pubbliche (ospedali, policlinici universitari, IRCCS, ecc) nei primi 8 mesi del 2011 la spesa mostra un incremento dell’8,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (78,9 euro pro capite). La categoria terapeutica a maggior spesa è rappresentata dai farmaci antineoplastici e immunomodulatori (29,6 euro pro capite), seguita dai farmaci antimicrobici (14,6 euro pro capite). Queste due categorie costituiscono insieme il 56% della spesa per i farmaci erogati dalle strutture pubbliche.

Scarica il Rapporto Osmed 2011

venerdì 18 novembre 2011

Osservatorio ARNO bambini: il Rapporto 2011

Dall'Introduzione del Rapporto ARNO 2011

L’Osservatorio ARNO, attivo da oltre 20 anni con un network di 31 ASL sul territorio nazionale, ha realizzato, nel corso degli ultimi anni, molti rapporti sull’uso dei farmaci nelle popolazioni.
L’Osservatorio ARNO Bambini ha compiuto 13 anni, dal primo rapporto sulla prescrizione farmaceutica realizzato nel 1998. Oggi il progetto si è arricchito sia in termini di dimensioni del database che di complessità delle informazioni; esso dispone, per ogni singolo paziente, dei dati integrati della farmaceutica, della specialistica/diagnostica e dei ricoveri ospedalieri, consentendo di analizzare la storia assistenziale di classi di popolazione portatrici di patologie, studiandole sotto il profilo epidemiologico, socio-sanitario ed economico.
La pediatria rappresenta un target di popolazione con caratteristiche molto articolate e specifiche, i cui bisogni assistenziali ancora oggi sono oggetto di una minore attenzione specifica rispetto alla popolazione generale; le risposte terapeutiche sono spesso mutuate dalle conoscenze sugli adulti e poco si conosce dei carichi assistenziali dei bambini con i problemi caratteristici delle età 0-14 anni. Va anche detto che per comprendere in modo adeguato il panorama dei bisogni e delle risposte sanitarie, in pediatria è necessario allargare l’orizzonte di valutazione in una prospettiva sociale ed ambientale, senza la quale si rischia di avere un punto di osservazione miope e parziale.
Attraverso il data warehouse di ARNO bambini sono possibili molti punti di osservazione, trasversali o longitudinali, per sorvegliare, valutare, coinvolgere popolazioni in programmi di intervento, con gruppi di medici e di loro rappresentanze culturali.
I dati dell’Osservatorio ARNO bambini ci consentono inoltre di valutare l’incidenza della prescrizione di molti farmaci utilizzati al di fuori delle indicazioni consigliate per l’età pediatrica (uso off label).
L’obiettivo del progetto è dare voce ad una lettura/interpretazione dei dati da parte dei pediatri direttamente impegnati nel setting assistenziale territoriale ed in quello ospedaliero, per dare vita ad una contaminazione di idee, che facciano vivere la ricchezza dell’osservatorio ARNO in progetti di "contiguità" fra assistenza e ricerca, che valutando la complessità del mondo reale (e dei pazienti reali,) in una prospettiva epidemiologica, permettano di orientare opportunamente gli interventi socio-sanitari.


Scarica il Rapporto il formato PDF