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giovedì 13 ottobre 2011

Raccomandazioni del Ministero della Salute sull'impiego dei vaccini antinfluenzali per la stagione 2011-12

In data 9 agosto il Ministero della Salute ha emanato Le raccomandazioni per la prevenzione e il controllo dell'influenza per la stagione 2011-12. La campagna vaccinale è iniziata in questi giorni. Riportiamo il paragrafo del documento: 2.2.2 che riporta le categorie di pazienti da sottoporre in modo prioritario all'intervento di prevenzione vaccinale.

"Il vaccino antinfluenzale è indicato per tutti i soggetti che desiderano evitare la malattia influenzale e che non abbiano specifiche controindicazioni (vedi avanti).
Tuttavia, in accordo con gli obiettivi della pianificazione sanitaria nazionale e con il perseguimento degli obiettivi specifici del programma di immunizzazione contro l'influenza, tale vaccinazione viene offerta attivamente e gratuitamente ai soggetti che per le loro condizioni personali corrano un maggior rischio di andare incontro a complicanze nel caso contraggano l'influenza.
Il periodo destinato alla conduzione delle campagne di vaccinazione antinfluenzale è, per la nostra situazione climatica e per l’andamento temporale mostrato dalle epidemie influenzali in Italia, quello autunnale, a partire dalla metà di ottobre fino a fine dicembre.
La campagna di vaccinazione stagionale, promossa ed economicamente sostenuta dal Servizio Sanitario Nazionale, è rivolta principalmente ai soggetti classificati e individuati a rischio di complicanze severe e a volte letali, in caso contraggano l'influenza.
L'offerta gratuita attiva è rivolta anche alle persone non a rischio che svolgono attività di particolare valenza sociale.

L’inserimento dei bambini sani di età compresa tra 6 mesi e 24 mesi (o fino a 5 anni) nelle categorie da immunizzare prioritariamente contro l’influenza stagionale è un argomento attualmente oggetto di discussione da parte della comunità scientifica internazionale, soprattutto a causa della mancanza di studi clinici controllati di efficacia.
L’offerta di vaccinazione è raccomandata dalla Sanità Americana e Canadese e da pochi paesi della Comunità Europea (es. Finlandia) ma i dati di copertura vaccinale finora raggiunti non consentono di valutare l’impatto di tale intervento. Pertanto non si ritiene necessario promuovere programmi di offerta attiva gratuita del vaccino influenzale stagionale ai bambini che non presentino fattori individuali di rischio.
Ciò non significa che vi siano controindicazioni alla vaccinazione dei bambini “sani” di età superiore a 6 mesi, qualora il loro pediatra optasse per tale scelta. Valgono per loro le stesse regole (dosaggio, n° di dosi) indicate per i bambini appartenenti ai gruppi di rischio.
Per tutti i soggetti della popolazione generale che decidano di vaccinarsi contro l’influenza stagionale, per varie motivazioni (timore della malattia, viaggi, lavoro, etc.), il vaccino stagionale è disponibile presso le farmacie.
Occorre sottolineare che la protezione indotta dal vaccino comincia due settimane dopo l’inoculazione e perdura per un periodo di sei-otto mesi, poi tende a declinare. Per tale motivo, e perché possono cambiare i ceppi in circolazione, è necessario sottoporsi a vaccinazione antinfluenzale all’inizio di ogni nuova stagione influenzale".

venerdì 18 febbraio 2011

Vaccinazione antinfluenzale: il comunicato dell'Associazione Culturale Pediatri


Vaccinazione antinfluenzale: perché bisogna parlarne ora

In merito alla vaccinazione antinfluenzale l’Associazione Culturale Pediatri ritiene necessario attenersi alle Raccomandazioni ufficiali diffuse dal Ministero della Salute per la stagione 2010-11.

Dichiariamo la nostra disponibilità a partecipare alla discussione sulla eventuale opportunità di estendere le indicazioni alla vaccinazione antiinfluenzale qualora fosse dimostrato il suo vantaggio sulla base di studi scientifici robusti, che considerino gli outcomes indicati dal Ministero e che siano esplicitamente liberi da conflitti di interesse. Riteniamo però che tale discussione debba essere un supporto collaborativo da parte delle società scientifiche rispetto a un organo decisionale centrale responsabile delle politiche vaccinali. A questo organismo bisogna comunque fare riferimento riconoscendone l’ autorità e il potere decisionale.

Deprechiamo con forza che, come da diversi anni si sta verificando in Italia, si cerchi invece di forzare il cambiamento delle politiche vaccinali esprimendo anche in sedi non scientifiche e non istituzionali posizioni discordanti da quelle ministeriali non sempre sostenute da evidenze chiare e libere da conflitti.

Riteniamo utile ribadire insieme al Ministero l’importanza delle misure di protezione personale per ridurre la trasmissione dei virus influenzali. Fortemente raccomandato il lavaggio delle mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici), la buona igiene respiratoria, coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti, favorire l’isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili, specie in fase iniziale e l’uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologia influenzale se presenti in ambienti sanitari.
Concordiamo con la scelta ministeriale di sottolineare il ruolo preventivo di prima scelta attribuito al lavaggio delle mani, pratica riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come una tra le più efficaci per il controllo della diffusione delle infezioni, non solo influenzali, anche negli ospedali.

La vaccinazione per i bambini sani di età compresa tra 6 mesi e 24 mesi (o fino a 5 anni) è invece un argomento attualmente al centro di discussione da parte della Comunità Scientifica Internazionale. I dati finora disponibili non consentono di condividere una valutazione positiva ai fini di una riduzione sensibile del rischio di morte, ricovero, malattia grave, nonostante la Sanità Americana, Canadese e di alcuni paesi della Comunità Europea abbiano scelto di vaccinare anche questi bambini. Rischio di morte, ricovero e malattia grave sono gli outcomes della vaccinazione antinfluenzale che devono essere dimostrati per giustificare la sua offerta attiva e gratuita all’intera popolazione dei bambini sani: questo è quanto dice il Ministero e con questa dichiarazione concordiamo pienamente. In mancanza delle prove di efficacia rispetto a questi outcomes, come per gli anni passati la vaccinazione antinfluenzale è stata offerta in modo attivo e gratuito solo ai bambini di età superiore ai 6 mesi affetti da gravi malattie croniche.

Vista la debolezza delle evidenze di efficacia rispetto agli outcomes indicati la ACP si propone di impegnarsi nella prossima stagione influenzale in uno studio ad hoc, indipendente e libero da ogni condizionamento, auspicando una massiccia partecipazione dei pediatri italiani.
Siamo consapevoli che le evidenze sono deboli anche per i soggetti a rischio e sarebbero utili specifici studi di valutazione anche per loro; per queste persone si deve però giudicare soddisfacente anche il raggiungimento di outcomes meno importanti come il semplice risparmio di qualche giorno di malattia dato che quei giorni di malattia potrebbero, per esempio, coincidere con l'inizio di un ciclo di chemioterapia o potrebbero intervenire in una fase di grave compromissione immunitaria. In una parola riteniamo che, in accordo col Ministero, si debba ritenere utile la loro vaccinazione in mancanza di evidenze contrarie.

Rosario Cavallo
Responsabile Segreteria Prevenzione malattie infettive

Paolo Siani
Presidente ACP

Il Direttivo ACP:
Carlo Corchia, Stefano Gorini, Chiara Guidoni, Tommaso Montini, Mario Narducci, Giuseppe Primavera, Maria F. Siracusano, Enrico Valletta, Luciana Nicoli


Articoli di Medico e Bambino sulla vaccinazione antinfluenzale 2010-2011

Rizzo C, Rota MC
Prevenzione e controllo dell'influenza: raccomandazioni per la stagione 2010-2011
Medico e Bambino 2010;29(8):504-7

Cavallo R
Influenza 2010-2011: le raccomandazioni del Ministero della Salute.
Medico e Bambino 2010;29(8):483-84
http://www.medicoebambino.com/?id=1008_483.pdf


giovedì 7 ottobre 2010

Vaccinare per l'influenza le categorie a rischio: le raccomandazioni per la stagione 2010-2011












Il 1°ottobre, su indicazione del Ministero della Salute, è iniziata la campagna per la vaccinazione contro l'influenza stagionale.
Dopo il clamore vissuto lo scorso anno per la famosa pandemia influenzale, l'impressione è che quest'anno (ancora una volta paradossalmente) se ne parli poco. Qualcuno dirà che questo è un bene, un segnale magari positivo per ricondurre le campagne di informazione, su argomenti di sanità pubblica, in una ambito formale che riguarda i medici, i distretti territoriali e magari le Regioni.
Tuttavia, il problema è quello di capire, come discusso recentemente anche su Medico e Bambino, quali strumenti di comunicazione vanno utilizzati per rendere, un programma di prevenzione di salute pubblica, davvero efficace. Ricordate Topo Gigio lo scorso anno che cercava in tutti i modi di tranquillizare l'opinione pubblica? E ci sarebbe riuscito magari benissimo se a distanza di due minuti dalle sue parole, magari nel notiziario sulla stessa rete televisiva, non ci fossero stati gli annunci sconsiderati e contraddittori di morti e di raccomandazioni che cambiavano di giorno in giorno.
Qualcuno dice che, a fronte di una possibile pandemia, era meglio fare tutto ed anche di più, e che i mass-media non potevano fare altre che riflettere queste contraddizioni.
Il richiamo a quanto è successo lo scorso anno e a quanto non accade in questi giorni sui principali organismi di stampa (ma anche sui siti di medicina e pediatria) ha tuttavia un obiettivo di richiamo al significato vero, epidemiologicamente serio, dell'influenza stagionale e della vaccinazione per prevenirla.
Di fatto le raccomandazioni pubblicate dal Ministero della Salute riconducono il problema della prevenzione e controllo dell'influenza 2010-11 in un ambito finalmente "scientifico" di assoluta ragionevolezza, con l'identificazione delle persone a rischio come le uniche a cui rivolgere l'offerta attiva e gratuita del vaccino: "La campagna di vaccinazione stagionale, promossa ed economicamente sostenuta dal Servizio Sanitario Nazionale, è rivolta principalmente ai soggetti classificati e individuati a rischio di complicanze severe e a volte letali, in caso contraggano l'influenza. L'offerta gratuita attiva è rivolta anche alle persone non a rischio che svolgono attività di particolare valenza sociale. L’inserimento dei bambini sani di età compresa tra 6 mesi e 24 mesi (o fino a 5 anni) nelle categorie da immunizzare prioritariamente contro l’influenza stagionale è un argomento attualmente al centro di discussione da parte della comunità scientifica internazionale. Questa scelta è già stata fatta dalla Sanità Americana e Canadese e da alcuni paesi della Comunità Europea ma i dati di copertura vaccinale finora raggiunti non consentono di valutare l’impatto di tale intervento. Pertanto non si ritiene necessario promuovere programmi di offerta attiva gratuita del vaccino influenzale stagionale ai bambini che non presentino fattori individuali di rischio".

Potete leggere l'intero documento, che riporta anche le misure dimostratamente efficaci per la protezione individuale, la tipologia dei vaccini disponibili e le false controindicazioni per l'uso del vaccino, sulla home page di Medico e Bambino nella rubrica Segnaliamo.
Sul numero di ottobre di Medico e Bambino sarà pubblicata la sintesi delle raccomandazioni a cura dell'Istituto Superiore di Sanità. Non mancate di leggerla. Nel frattempo mettiamoci ancora una volta a servizio per rendere la vaccinazione antinfluenzale questa volta davvero utile per i bambini ed adolescenti a rischio e che pertanto ne hanno effetivamente bisogno.
Con serietà, informativa e scientifica, senza contraddizioni.

Federico Marchetti