sabato 23 febbraio 2013
LA PEDIATRIA SULLA GRANDE STAMPA
Non sono mancati peraltro, anzi mi sembra che siano stati molto di più degli anni scorsi, i ripassi che la Grande Stampa medica ci ha permesso di fare attraverso la presentazione e la discussione di singoli casi istruttivi (... si vede che la vicenda dei casi indimenticabili di Vicenza è stata contagiosa...).
Come al solito la rassegna contiene una ottantina di recensioni. Come al solito ho finito col portare alla vostra attenzione solo quello che a me è parso più interessante o più vivamente istruttivo. Spero che troviate il tempo di leggere questo speciale (magari non proprio tutto...), divertendovi almeno un po’ e magari facendovi venir voglia di dire la vostra scrivendo a Medico e Bambino.
Alessandro Ventura
Clinica Pediatrica, IRCCS Burlo Garofolo, Università di Trieste
LA PEDIATRIA SULLA GRANDE STAMPA 2012.
Medico e Bambino 2012;31:1211-679
http://www.medicoebambino.com/?id=1211_1211.pdf
venerdì 4 febbraio 2011
La Pediatria sulla “Grande Stampa” 2010: il numero Speciale di Medico e Bambino

La “grande stampa” (il “British Medical Journal”, il “New England Journal of Medicine” e il “Lancet”) ha dedicato anche quest’anno molto spazio ad argomenti e problematiche di interesse pediatrico.
Certamente non di rado (anzi il più delle volte) si tratta di studi o di editoriali o di revisioni e messe a punto o anche di casi clinici che non riguardano aspetti pratici della pediatria, di immediato interesse per il pediatra generalista (ci sono anche quelli, comunque). Ma rimane forte la convinzione che la loro lettura possa essere utile (anzi, sia in qualche modo irrinunciabile) per ogni pediatra che voglia agire in piena consapevolezza dei progressi (quelli “veri”) e dei problemi della pediatria che stanno attorno all’operare a testa bassa di ogni giorno. E che in qualche modo gli diano un senso e una prospettiva. L’abbonamento a una o a tutte e tre le grandi riviste della medicina, il semplice scorrerne i titoli settimanalmente, la lettura di qualche abstract, l’approfondimento di singoli articoli, sarebbe di certo la scelta più giusta e più produttiva per ognuno di voi. Scelta di cui, sono certo, non vi pentireste (e che certamente qualcuno di voi ha già fatto).
Intanto, quello che “Medico e Bambino” può fare è proporvi la solita carrellata di recensioni (un’ottantina, quest’anno) sperando che la loro lettura possa esservi gradita e in qualche modo utile. E che magari vi invogli alla lettura diretta della “grande stampa”.
Alessandro Ventura
Clinica Pediatrica, IRCCS “Burlo Garofolo”, Università di Trieste
martedì 20 aprile 2010
Il Supplemento di Medico e Bambino: la pediatria sulla grande stampa

Medico e Bambino pubblica il suo Supplemento modificato nella struttura. E' curato dal Prof Alessandro Ventura, della Clinica Pediatrica dell'IRCCS Burlo Garofolo di Trieste. Segue la Sua introduzione al lavoro di selezione e sintesi di quelle che è la storia della pediatria pubblicata nella "Grande Stampa" internazionale durante l'anno 2009. Da non perdere
Attraverso le pagine delle grandi riviste mediche, come il “New England Journal of Medicine”, il “Lancet” e il “British Medical Journal”, passa tutta la storia della medicina e, nei fatti, anche tutta la storia della pediatria. Tant’è vero che, come pediatri, ben sappiamo che nessuna nuova acquisizione teorica o pratica può considerarsi realmente validata e meritevole di essere ricordata se in qualche maniera non è passata al vaglio di queste riviste (come prodotto di uno studio originale, come filo conduttore in una revisione sistematica, come elemento rimarcato in un editoriale o anche nella discussione di un caso clinico proposto in maniera esemplificativa e didattica). È per questa ragione (oltre che perché mi viene più facile in quanto “addicted” alla lettura di queste tre riviste) che ho pensato di modificare un po’ la struttura del supplemento di “Medico e Bambino” classicamente dedicato alle “novità in pediatria”, trasformandolo in un ripetitore (una sintesi) di tutto ciò che di pediatrico è uscito durante l’anno sul NEJM, sul Lancet e sul BMJ: la pediatria sulla grande stampa, appunto. Non è poi un cambiamento così grande, considerato che molte novità riportate negli anni scorsi dal prof. Panizon prendevano spunto da articoli usciti su queste tre riviste. È solo una accentuazione della tendenza. Rinnovamento nella tradizione, direbbe un politico. Nel fascicoletto di questo anno troverete sicuramente molte cose che conoscevate già perché anticipate nel recente passato da studi pubblicati su altre riviste e magari anche già riportate sulla pagina gialla. Se sarà così, avrete l’occasione per un breve ripasso, ma soprattutto potrete avere la certezza che si tratta di conoscenze consolidate, da tenere strette. Se troverete qualche novità apparentemente astrusa o troppo lontana dalla realtà e di lettura un po’ ostica (come ad esempio qualche segnalazione dal NEJM riguardante la definizione genetico-molecolare di alcune malattie), provate comunque a lasciarvi incuriosire. Si tratta spesso di spunti che aiutano a comprendere gli obiettivi che la medicina di oggi si può (deve?) dare, specie per quanto riguarda la comprensione delle malattie e la personalizzazione delle cure. Se vi pare poi che alla perinatologia o agli studi di prevenzione o ai problemi di salute dei bambini dei Paesi poveri o ai problemi del tipo“bambino e società” sia dato troppo spazio rispetto ai temi che potrebbero interessarvi maggiormente per la pratica clinica quotidiana, beh possiamo anche essere d’accordo. Ma si tratta anche di prendere atto che di questi argomenti (cui il Lancet e il BMJ in particolare dedicano larghissimo spazio) almeno un po’ dovremmo sapere. In particolare se, come pediatri, pensiamo di poter avere nella società anche il ruolo di chi contribuisce a indirizzare le scelte e gli investimenti (della politica, della medicina, dei singoli medici) verso le determinanti reali della salute dei bambini (di tutti i bambini). Naturalmente qualche novità immediatamente fruibile ci sarà. Poche in verità. Ma del resto, come ci ha sempre fatto notare anche il prof. Panizon, le novità pratiche importanti sono state poche ogni anno. Meglio così. Meglio procedere lentamente. Piuttosto che “stare dietro a tutto” con l’angoscia di perdere l’ultima novità, meglio provare a semplificarsi la vita scegliendo di leggere solo quella stampa che ci aiuta a capire cosa è veramente importante e cosa no. “Medico e Bambino” appunto. E poi... il New England, il Lancet, il BMJ.
Alessandro Ventura
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