venerdì 17 novembre 2017

STEWARDSHIP ANTIMICROBICA NEL NEONATO E NEL PICCOLO LATTANTE

Perché e come praticarla. Se ne parla su Medico e Bambino

Gli antibiotici sono i farmaci più prescritti in terapia intensiva neonatale, ma pochi neonati trattati sono realmente infetti: si tratta quindi di un eccesso di terapie. L’abuso di antibiotici è favorito dalla frequente natura aspecifica delle manifestazioni cliniche iniziali delle infezioni neonatali e dalla scarsa predittività dei test diagnostici. Vi sono insufficienti evidenze per standardizzare la tipologia e la durata dei trattamenti nelle comuni affezioni neonatali.
In particolare nei neonati pretermine, le terapie prolungate hanno importanti effetti negativi, condizionando lo sviluppo di una flora intestinale abnorme e aumentando il rischio di successive complicazioni a breve e lungo termine o di decesso. 
La stewardship antimicrobica si propone di razionalizzare l’uso degli antibiotici, migliorando l’outcome clinico dei pazienti e limitando la selezione di ceppi resistenti. Prevede la formazione di un team multidisciplinare comprendente figure con competenze professionali diverse e l’adozione di protocolli e strategie codificate. Prevede l’aggiustamento dei dosaggi in base alle caratteristiche del paziente, l’agente causale, il sito di infezione, le caratteristiche farmacocinetiche e farmacodinamiche dell’antibiotico; la prosecuzione delle terapie deve essere rivalutata quotidianamente. 

Il Focus riportato sul numero di Ottobre di Medico e Bambino è a cura del Gruppo di lavoro per la Prevenzione delle Infezioni da Streptococco B della Regione Emilia- Romagna che da anni lavora su queste problematiche. E' un lavoro molto significativo nel metodo oltre che nei contenuti, molto pratici, che vanno oltre l'età neonatale  

STEWARDSHIP ANTIMICROBICA NEL NEONATO E NEL PICCOLO LATTANTE. PERCHE' E COME PRATICARLA. 

A. Berardi, M. Ficara, E. Pietrella, A. Boncompagni, C. Toffoli, A. Bianchini, E. Della Casa, C. Spada, E. Spaggiari, M. Ciccia, G. Gargano, V. Rizzo, M. Azzalli, G. Biasucci, L. Gambini, S. Bolognesi, G. Piccinini, F. Ferrari

a nome del Gruppo per la Prevenzione delle Infezioni da Streptococco B della Regione Emilia-Romagna 

Medico e Bambino 2017;36:493-501


Vedi anche:
ANTIBIOTICI, RESISTENZE E DURATA DELLA TERAPIA
F. Marchetti.
Medico e Bambino 2017;36:483-484

domenica 29 ottobre 2017

ANTIBIOTICI, RESISTENZE E DURATA DELLA TERAPIA

Ha destato molto interesse nella letteratura internazionale e nella stampa divulgativa un recente articolo pubblicato sul British Medical Journal che ha il seguente titolo: “The antibiotic course has had its day”. L’articolo discute sulla corretta durata della terapia antibiotica, mettendo in dubbio una raccomandazione che è ribadita da anni e anche recentemente dall’OMS e da linee guida (LG) di diverse nazioni: è sempre opportuno completare l’intero ciclo di terapia, per evitare il rischio che i microrganismi sviluppino una resistenza al farmaco. Il panel inglese di esperti mette in dubbio questa raccomandazione perché, al contrario, cicli troppo lunghi di antibiotici potrebbero promuovere l’insorgere di resistenze, e che sembrerebbe essere meno dannoso sospendere i farmaci appena ci siano le condizioni cliniche per farlo.
L'argomento è affrontato nell'Editoriale di Ottobre di Medico e Bambino. Dice Federico Marchetti, autore dell'editoriale: "Se consideriamo globalmente gli eccessi di durata della terapia antibiotica, possiamo concordare che non solo la durata è in alcuni casi inutilmente eccessiva (e con maggiori effetti collaterali), ma anche a rischio di favorire lo sviluppo di resistenze batteriche. Resistenze che, in ambito pediatrico, per i comuni patogeni delle infezioni respiratorie è comunque molto contenuta. Non lo è invece per alcuni patogeni abituali commensali in presenza di pazienti (anche in età pediatrica) con patologia cronica e con frequenti ospedalizzazioni. Le strategie per la prevenzione di questo rilevante problema sono ancora molto incerte, ma sicuramente l’eccesso della pressione antibiotica nella durata del trattamento non è la strategia migliore da seguire, qualora possibile".

Vedi l'editoriale nella versione estesa:

F. Marchetti.
ANTIBIOTICI, RESISTENZE E DURATA DELLA TERAPIA
Medico e Bambino 2017;36:483-484

sabato 21 ottobre 2017

VIOLENZA SULLE DONNE: se ne parla sul numero di Ottobre di Medico e Bambino nella rubrica "Cartoline dal mondo"


"Su un numero di bambini attorno agli 800 in carico ad ogni pediatra di famiglia, quindi di 600-700 madri, nell’ultimo anno tra le 40 e le 50 di queste hanno subito qualche tipo di violenza"


I pediatri, da molto tempo, si preoccupano della violenza e in generale dei maltrattamenti subiti dai bambini, anche se da non molto hanno appreso a sospettarla, riconoscerla e attivare di volta in volta gli interventi e le procedure che la coscienza, la deontologia professionale e la legge impongono. Gli stessi pediatri conoscono, certo meno bene, la violenza sulle donne, in particolare quella sulle madri che incontrano nei loro ambulatori, e, qualche volta, sulle adolescenti che ancora li frequentano. A volte, se la relazione è tale da aprire questo spazio di comunicazione, ne sentono parlare dalle donne stesse; a volte possono sospettarla sulla base di segni, sintomi, atteggiamenti, o di considerazioni sul contesto familiare e sociale, o di quanto sanno su costumi e abitudini dei padri. Dovrebbero anche (ma non sempre accade) sapere che dietro i segni e i sintomi della violenza sui bambini c’è, quasi sempre, una violenza sulle loro madri, oltre che sui loro fratelli e sorelle.
Cosa si può fare? Innanzitutto, conoscere.

Questi in sintesi i dati del fenomeno:
Un primo dato è quello che riguarda la dimensione della piramide della violenza sulle donne. Nel nostro Paese, che pur presenta dati meno terribili di altri Paesi (nel periodo 2004-2015 ci sono stati in Italia 0,51 omicidi volontari ogni 100mila donne residenti, contro una media di 1,23 nei trentadue Paesi europei e nordamericani per cui si dispone di dati), i numeri sono impressionanti: nel 2016 se ne sono contati 120, una media di una donna vittima ogni tre giorni. Negli ultimi dieci anni le donne uccise in Italia sono state 1740, di cui 1251 (il 71,9%) in famiglia. La proporzione di vittime donne per mano di partner o ex-partner sul to- tale degli omicidi in cui la vittima è una donna, è aumentata nel corso degli anni, passando dal 39% del 2002 al 51% del 2016. Tuttavia, se invece di guardare alle percentuali si considera l’incidenza sulla popolazione, i tassi rimangono pressoché stabili, attorno a 0,25 donne ogni 100mila uccise, ogni anno, per mano del partner o ex-partner.
Il femminicidio è la punta di una piramide di violenze che riguarda una donna su 45 in Italia (l’ISTAT, in una indagine del 2015, ci dice che 6.788.000 donne hanno riferito di essere stati vittima di un qualche tipo di violenza nella propria vita) e una su 3-4 in media in Europa (dati della survey svolta nell’Unione Europea nel 2014)2. Sempre la stessa survey, basata su interviste a 42.000 donne di tutti i Paesi della UE, ci dice che l’8% delle donne riferisce di aver subito violenza, circa la metà dal proprio partner/ex-partner, negli ultimi 12 mesi. È interessante notare che in Italia la percentuale totale è un po’ minore (7%) ma che all’interno di questa molto maggiore è quella attribuita al partner/ex-partner (6% cioè la grande maggioranza) mentre il dato corrispondente negli altri Paesi è molto minore (3% o 4%).
Se facciamo i conti, potete immaginare che, su un numero di bambini attorno agli 800 in carico ad ogni pediatra di famiglia, quindi di 600-700 madri, nell’ultimo anno tra le 40 e le 50 di queste hanno subito qualche tipo di violenza. Ecco un dato da conoscere! Soprattutto se collegato a quanto sappiamo sui fattori di rischio e di protezione, che ovviamente sono variamente rappresentati in diversi contesti sociali e culturali.


Per approfondire:

VIOLENZA SULLE DONNE
a cura di Giorgio Tamburlini

Medico e Bambino 2017;36:528-529
https://www.medicoebambino.com/?id=1708_528.pdf

sabato 30 settembre 2017

Comunicato stampa: Bambinità


"Bambinità è una parola che non c'è nel vocabolario. Eppure ognuno di noi, ognuno a suo modo attribuisce alla bambinità, oltre che un significato, anche un valore: prezioso, quasi sacrale. Bambinità, senza essere nel vocabolario, è per molti sinonimo di dolcezza, ingenuità, innocenza... Deprivata della bambinità, l'umanità perde se stessa. Perde un valore condiviso che rende per tutti la vita desiderabile, irrinunciabile e quindi sacra".

Da queste premesse, riportate in un articolo pubblicato nel 2016, la rivista Medico e Bambino e molti pediatri italiani si sono rivolti all'Accademia della Crusca per richiedere che la parola "Bambinità" trovasse maggiore spazio nei dizionari della lingua italiana: nella sua accezione di fase irrinunciabile della vita caratterizzata dalla leggerezza e dalla felicità che ne consegue. Ci pareva importante che la parola bambinità fosse presente "nel vocabolario" per aiutarci a ricordare, oggi più che mai, che quando si parla di bambinità si parla di un diritto inviolabile dell'uomo, diritto che tutti dovremmo impegnarci a rispettare e preservare, tanto più facendo i pediatri.

L'Accademia della Crusca ci ha preso sul serio! E attraverso la dott.ssa Maria Cristina Torchia (linguista consulente dell'Accademia) nell'articolo pubblicato sul numero di Settembre di Medico e Bambino ci offre un approfondimento (accademico ma allo stesso tempo vivo, dinamico e coinvolgente) sul significato, l'utilizzo e lo spazio che la parola bambinità ha fino a ora avuto nella lingua italiana e non solo.

Tanto che ora sappiamo che esiste anche un modo di dire inglese della bambinità ("childlikeness").

La dott.ssa Torchia ci ricorda che è l'uso corrente, più che la presenza nel dizionario, che legittima l'esistenza di una parola e ne indica il significato. Diamoci sotto, quindi. E non dimentichiamoci della bambinità nelle parole e... nei fatti.

A PROPOSITO DI BAMBINITA'
M.C. Torchia
Medico e Bambino 2017;36:469-472


mercoledì 13 settembre 2017

VACCINAZIONI PEDIATRICHE: LE DOMANDE DIFFICILI

È meglio contrarre la malattia naturale o effettuare la vaccinazione?  Perché si vaccina contro malattie ormai scomparse in Italia? I vaccini sono sicuri? Sono efficaci? Come arrivare a una scelta consapevole, quali strumenti abbiamo a disposizione per scegliere tra vaccinare o non vaccinare? Per affrontare questi problemi con razionalità è necessario porre sul piatto della bilancia tutte e due le possibilità, confrontando serenamente e senza preconcetti i rischi e i benefici di entrambe le scelte.
Medico e Bambino riporta sul numero di settembre sulle Pagine Elettroniche della rivista un lavoro scritto per aiutare i genitori che desiderano approfondire il tema delle vaccinazioni pediatriche.
Sicuramente vi sarete accorti che su questo argomento circolano moltissime informazioni tra loro contrastanti e di conseguenza è del tutto normale che un genitore sia dubbioso, preoccupato, o persino spaventato. Scrivendo o parlando di vaccinazioni, spesso si commette un errore fondamentale: confondere i fatti con le opinioni. In questa materia le scelte dovrebbero basarsi sull’esame razionale dei fatti, non sulle opinioni di questo o quel personaggio più o meno noto o percepito come autorevole.
Il presente documento si basa sui fatti e sui dati scientifici.

F. Giovanetti.
VACCINAZIONI PEDIATRICHE: LE DOMANDE DIFFICILI. 
Medico e Bambino pagine elettroniche 2017; 20(7)

lunedì 10 luglio 2017

Vaccini e omeopatia: la dicotomia del pro e contro che non aiuta


Gli Editoriali di Medico e Bambino

a cura di Federico MarchettiUOC di Pediatria e Neonatologia, Ospedale di Ravenna, AUSL della RomagnaDirettore di "Medico e Bambino

Tutto quello che sta diventando dicotomico (essere a favore o contro i vaccini, l'omeopatia, come due esempi tra i tanti) e` in qualche modo il punto di “non ritorno” a cui siamo arrivati in pochi anni. Con un triste rischio di riavvicinarci drammaticamente a momenti storici (temporalmente non cosi` lontani) fatti di distanze e di chiusure. L’estremo tentativo, molto difficile, per ravvederci, e` un’ultima chiamata alla nostra memoria storica: quando ad esempio le malattie infettive uccidevano i bambiniEppure come pediatri e operatori sanitari abbiamo un dovere in piu`, che e` proprio quello di evitare quella disumanizzazione di rapporti che un po’ ci circonda e che ci rende, questo si`, distanti dal sapere e dal saper essere. Forse il nostro ruolo come pediatri dovrebbe essere ancora quello, un po’ medico e un po’ sociale, di una cura partecipe e coinvolgente che riesca a cogliere, ora piu` che mai, quali sono i nuovi bisogni delle famiglie e dei bambini e adolescenti. Con un richiamo magari a uno degli insegnamenti del prof. Panizon nell’undicesimo punto del suo decalogo: “ricorda che anche tu, come ciascuno (ma i dottori piu` di altri, e i pediatri forse piu` degli altri dottori), ha una minima, ma significativa responsabilita` nello scrivere la cultura del nostro tempo e fa parte, quindi, della storia del mondo. Questo e` il compito “politico” del nostro mestiere: ma non e` separato dal singolo atto diagnostico, terapeutico, di sostegno”. Tornando alle dicotomie su vaccinazioni e omeopatia (come due esempi tra i tanti), forse quello che manca e` un progetto permanente di educazione sanitaria che superi gli imbarazzi e le nefandezze (a volte) del web e degli stessi giornali o re- ti televisive; un progetto nuovo, innovativo e di rete, di cui ogni giorno, pediatri, medici e societa`, accorti e responsabili, pos- sano essere seriamente partecipi e protagonisti. Leggi l'editoriale per esteso, ad accesso libero, e riporta il tuo commento.

VACCINI E OMEOPATIA: LA DICOTOMIA DEL PRO E CONTRO CHE NON AIUTA.
Federico Marchetti
Medico e Bambino 2017;36:347-348 
https://www.medicoebambino.com/?id=1706_347.pdf


venerdì 30 giugno 2017

COMUNICATO STAMPA - Premio le Eccellenze dell’Informazione Scientifica e per la Centralità del Paziente


Medico e Bambino tra le eccellenze premiate il 28 giugno all’Auditorium del Ministero della Salute

Il “Premio le Eccellenze dell’Informazione Scientifica e per la Centralità del Paziente”, promosso dalla Onlus FareRete con il patrocinio di FNOMCeO e del Ministero della Salute ha inteso dare un riconoscimento formale e valorizzare i progetti che hanno generato un reale beneficio per la salute dei cittadini e un decisivo progresso verso l’affermazione della centralità del paziente .
La scelta delle eccellenze è stata affidata ai reali fruitori dei messaggi informativi: i medici, cui spetta in concreto la cura dei pazienti, e la loro scelta è ricaduta, per la categoria “Eccellenze nell’Informazione Scientifica Frontale”, su Medico e Bambino.
L’evento è un’occasione importante per valorizzare i progetti che hanno generato un reale beneficio per la salute dei cittadini - ha affermato in un messaggio inviato agli organizzatori il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin - e un decisivo progresso verso l’affermazione della centralità del paziente”.
L’obiettivo della rivista, nata nel 1982 - ha affermato Federico Marchetti, il direttore di Medico e Bambino - è da sempre quello di aggiornare, informare e offrire supporto a medici e infermieri per garantire ai bambini e agli adolescenti la migliore assistenza. Una assistenza basata sulle prove, il confronto attivo, l’esperienza condivisa, lontani da influenze di mercato.
Questo premio ci rende orgogliosi perché riconosce tutto il lavoro fatto in questi 35 anni, sempre a servizio di una Pediatria che si aggiorna al passo con i tempi e con i nuovi bisogni formativi.
Continueremo con il nostro impegno fatto di passione, entusiasmo, confronto e amore per il lavoro quotidiano che svolgiamo”.

Foto e video della consegna del premio a Federico Marchetti, direttore di Medico e Bambino

mercoledì 31 maggio 2017

OMEOPATIA- Uno scritto del 2004 del Prof Franco Panizon

Nel 2004 il Prof Panizon ha pubblicato su Medico e Bambino un lavoro sull'omeopatia dal titolo  COME STA L’OMEOPATIA?.

Medico e Bambino 2004;23:303-308 
https://www.medicoebambino.com/?id=0405_303.pdf

Vi invitiamo a rileggerlo. 

La riproducibilità dei dati e degli effetti e il confronto col placebo rappresentano una difficoltà che è forse intrinseca al metodo omeopatico e che la medicina omeopatica sta cercando di superare, senza, sinora, convincere.

Questo il Messaggio chiave che emergeva già nel 2004 in una riflessione molto colta sul significato (e sui rischi) dell'omeopatia

"Dal 1997 ad oggi le ricerche sulla medicina omeopatica non hanno portato a risultati convincenti sul piano speculativo né ad alcun risultato clinicamente soddisfacente, applicabile nella pratica clinica.
Allo stato dell'arte non è compatibile con una pratica medica basata sulle prove"

domenica 23 aprile 2017

“I vaccini? Funzionano!” Settimana europea, e mondiale, delle vaccinazioni: 20-30 aprile 2017

         
“I vaccini? funzionano! Proteggono la salute in ogni fase della vita”. È questo lo slogan, e filo conduttore, dell’edizione 2017 della Settimana delle vaccinazioni che si svolge dal 24 al 30 aprile in tutto il mondo sotto iniziativa dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).
La World Immunization Week (WIW), che in Europa prende il nome di European Immunization Week (EIW), mira a sensibilizzare la popolazione e i decisori sull’importanza delle vaccinazioni in tutte le fasi della vita.
  
L’evidenza dei dati
La vaccinazione protegge da malattie gravi e rappresenta uno degli interventi più efficaci e sicuri in sanità pubblica. Grazie alla vaccinazione, l’incidenza di molte gravi malattie nel mondo è drasticamente diminuita e sono stati evitati miliardi di complicanze e decessi. Questa diminuzione è andata di pari passo con l’aumento generale delle coperture vaccinali tra la popolazione ma se non vengono mantenute coperture vaccinali ottimali, alcune malattie eliminate o diventate rare (come la polio o la difterite) potrebbero rapidamente riapparire, perché gli agenti infettivi che le causano continuano a circolare in altre parti del mondo. Oltre alla riduzione della mortalità e della morbilità correlate alle malattie infettive evitate, l’efficacia della vaccinazione è evidente anche in termini di riduzione della spesa sanitaria.

Un confronto tra media annuale dei casi in epoca pre e post vaccinale permette di osservare la riduzione (in percentuale) dei casi di malattie prevenibili da vaccino che si è registrata in Italia nel corso del tempo. Dai dati emerge chiaramente che grazie alla diffusione delle vaccinazioni si è registrato un importante calo del numero dei casi per tutte le malattie elencate (da un minimo di una riduzione dell’86% per l’epatite B a un massimo del 100% per polio e difterite).

In occasione della EIW EpiCentro propone la traduzione in italiano di nuovi materiali di comunicazione prodotti dall’Oms Europa

Vai al seguente link: 

sabato 18 febbraio 2017

Le vaccinazioni tra persuasione e coercizione


L'editoriale del Direttore, Federico Marchetti

Il progetto su “un nuovo modo di comunicare in tema di vaccinazioni” è una complessiva e importante sfida per i prossimi anni che dovrebbe porre la politica, la Sanità e i singoli operatori sanitari di fronte a scelte basate sull’efficacia, l’efficienza e la sostenibilità di quello che ci si accinge a fare in tema di prevenzione vaccinale, a partire dal nuovo calendario “per la vita”. I calcoli e le strategie implementative non potranno essere solo di tipo economico, ma di complessiva accettazione delle nuove sfide che richiedono un dialogo di lunga durata e il superamento di posizioni di eccessiva sicurezza: non sono gli argomenti di una medicina onnipotente che potranno mettere in atto una “spinta gentile” nei confronti di cittadini attraversati dal dubbio, anche se saranno (ragionevolmente?) “obbligati” a vaccinare i propri figli.

Medico e Bambino 2017;36:7-9
https://www.medicoebambino.com/?id=1701_07.pdf (accesso libero)

mercoledì 8 febbraio 2017

La reidratazione orale e l’uso dell’ondansetron e del domperidone nella gastroenterite del bambino. L’esperienza di un trial multicentrico italiano

Sono stati pubblicati sul numero di gennaio di Medico e Bambino (www.medicoebambino.com) i risultati di una importante ricerca condotta in 15 Pronto Soccorso pediatrici italiani finanziata dall'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) nell'ambito degli studi no profit.

Lo studio risponde ad alcuni quesiti ancora aperti nella comune gestione del bambino con gastroenterite: quanti bambini riescono a bere la soluzione reidratante orale? E in quelli che la vomitano quale farmaco andrebbe utilizzato? 

Questi sono i risultati in sintesi dello studio

Lo studio è stato condotto in 15 Pronto Soccorso (PS) pediatrici italiani e ha reclutato i bambini con gastroenterite acuta (AGE) di età compresa tra 1 e 6 anni. 
1313 bambini sono stati sottoposti al primo tentativo di reidratazione orale (ORS) che è risultato efficace in 832 casi (63,4%). 
In caso di fallimento nella somministrazione dell’ORS, i bambini sono stati randomizzati a ricevere una singola dose orale di ondansetron (0,15 mg/kg), domperidone (0,5 mg/kg) o placebo. 
Il trattamento con ondansetron ha ridotto il rischio di ricorso alla reidratazione per via endovenosa in più del 50% dei casi, sia rispetto al domperidone che al placebo. La stima del number needed to treat (NNT) con ondansetron vs domperidone è risultata essere pari a 8 vs placebo 6. 
Il trattamento con ondansetron ha ridotto significativamente il numero di bambini con episodi di vomito durante il periodo di osservazione in PS e la necessità di eseguire esami di laboratorio. Ha inoltre dimezzato la percentuale di soggetti con tempo di osservazione in PS superiore alle 6 ore. 
Il domperidone non è risultato efficace per nessuna misura di esito considerata, né primaria né secondaria.

Le linee guida per il trattamento dei bambini con AGE dovrebbero essere aggiornate prevedendo l’utilizzo di una singola dose di ondansetron per via orale qualora gli episodi di vomito continuino dopo il primo tentativo di ORS. 


F. Marchetti, M. Bonati, A. Maestro, D. Zanon, F. Rovere, A. Arrighini, E. Barbi, P. Bertolani, P. Biban, L. Da Dalt, A. Guala, E. Mazzoni, A. Pazzaglia, P.F. Perri, A. Reale, S. Renna, A.F. Urbino, E. Valletta, A. Vitale, T. Zangardi, A. Clavenna, L. Ronfani, a nome del Gruppo di Studio SONDO (Studio ONdansetron vs DOmperidone).
LA REIDRATAZIONE ORALE E L’USO DELL’ONDANSETRON E DEL DOMPERIDONE NELLA GASTROENTERITE.
Medico e Bambino 2017;36:21-29
www.medicoebambino.com/?id=1701_21.pdf

Conflitto di interessi: nessuno

sabato 28 gennaio 2017

I TOP 10 2016 DI MEDICO E BAMBINO

Ecco le classifiche ordinate per numero di accessi (effettuati nel 2016) agli articoli della Rivista cartacea e delle Pagine Elettroniche suddivisi fra utenti abbonati e non.



Top 10 utenti abbonati


 ------ Rivista cartacea -----            N° 

1) Focus
Tavolo Tecnico del Ministero della Salute
E. Benelli, V. Carrato, S. Martelossi, L. Ronfani, T. Not, A. Ventura
L. De Leo, I. Korponai-Szabo, M. Mäki, G. Di Leo, S. Martelossi,
V. Villanacci, T. Not, A. Ventura
https://www.medicoebambino.com/?id=1603_159.pdf             1893

2) Linee guida
S. Di Mario, C. Gagliotti, M.L. Moro, a nome del Gruppo "ProBA"   
https://www.medicoebambino.com/?id=1601_35.pdf                1127 

3) Aggiornamento
S. Pastore, F. Marchetti, A. Taddio, M.S. Conte, M. Tubaro, A. Ventura
https://www.medicoebambino.com/?id=1607_429.pdf             996

4) L'angolo degli specializzandi
a cura di Sara Lega
G. Facchina, S. Lega
https://www.medicoebambino.com/?id=1610_661.pdf             823

5) L'angolo degli specializzandi
a cura di Sara Lega
A. Delise, V. Guastalla
https://www.medicoebambino.com/?id=1603_183.pdf               818

6) Farmacoriflessioni
D. Lacorte, P. Alvisi, A. Lambertini, A. Ventura, F. Marchetti
https://www.medicoebambino.com/?id=1602_98.pdf                806

7) La pagina gialla
a cura di Alessandro Ventura
https://www.medicoebambino.com/?id=1602_79.pdf                660

8) L'angolo degli specializzandi
a cura di Sara Lega
A. Canuto                                          
https://www.medicoebambino.com/?id=1609_599.pdf             647

9) Aggiornamento
M.C. Pellegrin, G. Patti, E. Faleschini, G. Tornese, A. Ventura
https://www.medicoebambino.com/?id=1606_357.pdf             632

10) Rubrica iconografica
M. Cutrone, I. Berti   
https://www.medicoebambino.com/?id=1604_237.pdf             619


------ Pagine Elettroniche -----

1) Protocolli di diagnosi e terapia
F. Quarantiello, G. Furcolo
https://www.medicoebambino.com/?id=PDT1603_10.html      718

2) Casi indimenticabili

M.L. Tortorella
https://www.medicoebambino.com/?id=IND1602_10.html       607

3) Il commento
G. Cozzi, E. Barbi, P. Costa
https://www.medicoebambino.com/?id=CM1603_10.html        586

4) Casi indimenticabili
I. Marinelli
https://www.medicoebambino.com/?id=IND1604_20.html       523

5) Appunti di Terapia
S. Pusceddu, V. Murgia, F. Marchetti
https://www.medicoebambino.com/?id=AP1606_10.html         472

6) Casi indimenticabili
A. Filpo                
https://www.medicoebambino.com/?id=IND1601_10.html       467

7) Appunti di Terapia
V. Murgia, F. Marchetti              
https://www.medicoebambino.com/?id=AP1603_10.html         462

8) Casi indimenticabili
V. Colacino
 https://www.medicoebambino.com/?id=IND1606_10.html      446

9) Casi indimenticabili
A. Russo
https://www.medicoebambino.com/?id=IND1602_30.html       421

10) Caso contributivo
C. Stocco, M. Bramuzzo, M. Gregori
https://www.medicoebambino.com/?id=CCO1602_20.html      414



Top 10 utenti generici


 ------ Rivista cartacea -----

1) Editoriali
A. Damasio
https://www.medicoebambino.com/?id=1602_75.pdf                1115

2) News box
a cura di Federico Marchetti
Società Italiana di Pediatria
https://www.medicoebambino.com/?id=1605_287.pdf              989

3) Il graffio
a cura di Alessandro Ventura
https://www.medicoebambino.com/?id=1601_12.pdf                929

4) Come eravamo
https://www.medicoebambino.com/?id=1601_11.pdf                842

5) Editoriali
G. Maggiore, S. Demarini                  
https://www.medicoebambino.com/?id=1608_483.pdf               811

6) Il graffio
a cura di Alessandro Ventura
https://www.medicoebambino.com/?id=1607_419.pdf              523

7) Il graffio
a cura di Alessandro Ventura
https://www.medicoebambino.com/?id=1603_151.pdf              390

8) Osservatorio
Il mestiere del pediatra: viaggio attraverso l'Italia
a cura di Giorgio Tamburlini
https://www.medicoebambino.com/?id=1605_314.pdf             300

9) Osservatorio
Cartoline dal mondo
a cura di Giorgio Tamburlini
https://www.medicoebambino.com/?id=1606_388.pdf             262

10) News box
a cura di Federico Marchetti
G. Tamburlini
https://www.medicoebambino.com/?id=1607_427.pdf             254

------ Pagine Elettroniche -----

1) Protocolli di diagnosi e terapia
F. Quarantiello, G. Furcolo
https://www.medicoebambino.com/?id=PDT1603_10.html      4386

2) I Poster degli specializzandi
P. Coppo, C. Benevenuta, G. Calosso, M. Mandolesi, M. Denina, P.A. Tovo
https://www.medicoebambino.com/?id=PSR1601_20.html       1300

3) I Poster degli specializzandi
S. Carbogno   
https://www.medicoebambino.com/?id=PSR1610_30.html       1108

4) I Poster degli specializzandi
G. Zanella
https://www.medicoebambino.com/?id=PSR1604_60.html       1074

5) I Poster degli specializzandi
S. Lega                 
https://www.medicoebambino.com/?id=PSR1603_20.html       1048

6) I Poster degli specializzandi
M. Delle Piane, T. Ceglie, A. Pizzol, C. Gabiano, P. Tovo   
https://www.medicoebambino.com/?id=PSR1607_30.html       1003

7) I Poster degli specializzandi
G. Caddeo, A. De Cunto, S. Demarini          
https://www.medicoebambino.com/?id=PSR1602_10.html       941

8) Appunti di Terapia
C. Lama, S. Pusceddu, P. Gallo, F. Marchetti
https://www.medicoebambino.com/?id=AP1608_10.html         935

9) I Poster degli specializzandi
G. Bravar, M. Robazza                 
https://www.medicoebambino.com/?id=PSR1601_30.html       836 

10) I Poster degli specializzandi
M. Mandolesi, A. Pizzol, C. Tortone, P. Coppo             
https://www.medicoebambino.com/?id=PSR1603_30.html       823