giovedì 18 novembre 2010

Leucemia linfoblastica acuta: siglato dall'AIEOP il nuovo protocollo internazionale


Siglato da otto diversi Paesi un protocollo per la cura e la terapia della leucemia linfoblastica acuta. Come sottolinea Fulvio Porta, presidente dell’ AIEOP: “Permetterà una diagnosi centralizzata. Oltre l’80% dei casi guarisce, ma la malattia è in aumento”

La leucemia infoblastica acuta rappresenta il 30% di tutti i tumori dei bambini e l’80% delle leucemie. Il picco di incidenza si registra tra i bambini di 4 anni e nelle bambine di 2 anni; quasi i due terzi dei casi riguardano piccoli tra i 2 e 6 anni.

I pediatri oncologi italiani siglano il nuovo protocollo internazionale della leucemia linfoblastica acuta dell'eta' pediatrica. Fulvio Porta, presidente dell'Associazione italiana di ematologia e oncologia pediatrica (Aieop), spiega: "Italia, Germania, Austria, Svizzera, Repubblica Ceca, Israele, Australia, Nuova Zelanda si alleano per la guarigione dei bambini leucemici con un identico protocollo di terapia. Verranno in tal modo applicate le piu' recenti acquisizioni derivate dalla ricerca condotta sia in Italia sia nella comunita' scientifica internazionale". Per la difficolta' e complessita' della valutazione diagnostica e prognostica, la scelta di protocolli di trattamento uniformi e' particolarmente importante. "Anche se la malattia e' in aumento - prosegue Porta - oggi oltre l'80% dei piccoli raggiunge la guarigione". Il nuovo programma di cura internazionale, che trattera' 1.000 nuovi casi all'anno (350 in Italia) offre nuove speranze ai bambini leucemici di essere curati con la miglior terapia attualmente disponibile.
In particolare, a tutti i bambini colpiti da leucemia linfoblastica acuta, trattati nei centri italiani dell'Aieop, verra' offerta una diagnosi centralizzata e lo studio della cosiddetta malattia residua minima (valutazione di una cellula leucemica su 10.000 globuli bianchi).




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